Seminario - L’inconscio freudiano

 

Sabato 2 dicembre 2017

Freud, a partire dai sintomi delle nevrosi, ipotizza l’inconscio. L’inconscio freudiano però è inedito, altro rispetto all’inconscio della filosofia e della psicologia. Un inconscio con regole proprie, la cui realtà è sessuale; un’altra scena nella quale si svolge la verità del soggetto, a sua insaputa, e che si manifesta nelle eclissi del soggetto. Infine, un inconscio molto vicino al corpo, che vi lavora in silenzio.

 

Bibliografia
S. Freud, L’inconscio (1915), in Opere, vol. 8, Bollati Boringhieri, Torino 1976
S. Freud, Compendio di psicoanalisi(1938), cap. 4 Qualità psichiche, in Opere, vol.11, Bollati Boringhieri, Torino, 1979

 

Docente
Maria Laura Tkach

 

Con interventi di
Maria Bolgiani, Monica Buemi, Viviana Monti, Davide Pegoraro

Seminario fondamentale

 

Lettura e commento del Seminario di Jacques Lacan, Libro XXIV, L’insu que sait de l’une-bévue s’aile à mourre, inedito  

 

Sabato 16 dicembre 2017, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento lezioni 1 e 2, Rosa Elena Manzetti Caso clinico presentato da Viviana Monti  

 

Sabato 27 gennaio 2018, ore 9.30 - 17.00

Commento lezioni 3 e 4, Paola Bolgiani Caso clinico presentato da Maura Musso  

 

Sabato 10 febbraio 2018, ore 9.30 - 17.00

Commento lezioni 5-7, Mercedes De Francisco Vila Caso clinico presentato da Mary Nicotra  

 

Sabato 24 marzo 2018, or e 9.30 - 17.00

Commento lezioni 8-10, Marie-Hélène Brousse Caso clinico presentato da Davide Pegoraro  

 

Sabato 21 aprile 2018, or e 9.30 - 17.00

Commento lezioni 11-12, Dominique Holvoet Caso clinico presentato da Stefano Avedano

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Gli psicoanalisti di fronte al disagio della civiltà

Sabato 3 marzo 2018, ore 9.30 - 17.00 Nel 1975, in una conferenza all’Università della Columbia, Jacques Lacan dice che “la nostra politica è il nostro modo di concepire un legame sociale”. Si tratta della logica del discorso psicoanalitico che può riguardare anche la società e la civiltà, poiché, continua Lacan, “l’ordine in cui si avvera la nostra politica” è il sintomo.

 

Con interventi di

Gian Francesco Arzente, Stefano Avedano, (coordinatore), Carmen Cassutti, Viviana Monti, Mary Nicotra, Ilaria Papandrea

 

e di

Cristina Calligaris, Giampaolo D’Errico, Elisa Dogliotti, Maurizio Di Pasquale, Monica Gargano, Silvia Morrone (coordinatrice), Antonello Raciti, Ilaria Solari

 

 

Corpi senza memoria. Distruggersi per darsi un’origine

Sabato 5 maggio 2018, ore 9.30 - 17.00 La gioventù inventa il suo stile sempre differente, questo si coglie particolarmente negli adolescenti. In un’epoca in cui ogni cosa sembra possibile, ciascuno va nel senso di inventarsi, autonominarsi, generare se stesso.

 

Con l’intervento e la partecipazione di

Vicente Palomera Laforga

 

Con interventi di

Viviana Bertolino, Raffaella Borio, Sergio Caretto (coordinatore), Daniele Di Gioia, Alessandra Fontana, Davide Garis, Alice Mancinelli, Roberta Margiaria, Chiara Sacchelli

 

e di

Maria Teresa Dolfin, Vanessa Leone, Maura Musso, Barbara Nicotra, Carla Olivetti, Rodolfo Pagnanelli, Norma Stalla, Rosanna Tremante (coordinatrice)

Seminario - Il desiderio nella teoria freudiana

 

Sabato 3 dicembre 2016, ore 9.30 - 17.00

Freud scopre una dimensione che tocca tutti gli esseri parlanti: quella del desiderio inconscio. Esso ha la sua radice in una mancanza fondamentale dell’essere umano, prodotta dal linguaggio, e Freud ne fa una chiave fondamentale del funzionamento psichico. Il seminario esplorerà come Freud ha scoperto, elaborato e rielaborato la questione del desiderio, asse fondamentale della teoria e della pratica analitica.

 

Docente

Paola Bolgiani

 

Con interventi di

Paola Antoniotti, Monica Buemi, Roberta Margiaria, Barbara Nicotra, Cinzia Sobrero

Seminario fondamentale

 

Lettura e commento del Seminario VI, Il desiderio e la sua interpretazione, di J. Lacan, Einaudi, Torino 2016

 

Sabato 17 dicembre 2016, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento capitoli 1 e 2, di Sergio Caretto Caso clinico presentato da Leonardo Mendolicchio  

 

Sabato 28 gennaio 2017, ore 9.30 - 17.00

Commento da capitoli 3 a capitolo 7, di Véronique Voruz Caso clinico presentato da Rosanna Tremante  

 

Sabato 25 febbraio 2017, ore 9.30 - 17.00

Commento da capitolo 8 a capitolo 12, di Rosa Elena Manzetti Caso clinico presentato da Roberta Margiaria  

 

Sabato 25 marzo 2017, or e 9.30 - 17.00

Commento da capitoli 13 a 19, di Antoni Vincens Caso clinico presentato da Monica Buemi  

 

Sabato 8 aprile 2017, or e 9.30 - 17.00

Commento da capitolo 20 a 22, di Santiago Castellanos Caso clinico presentato da Gian Francesco Arzente  

 

Sabato 6 maggio 2017 or e 9.30 - 17.00

Commento del capitolo 23 a 27, di Marie-Hélène Brousse Caso clinico presentato da Alessandra Fontana

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

La procrastinazione dell’atto ovvero dell’incompatibilità tra atto e pensiero

Sabato 4 febbraio 2017, ore 9.30 - 17.00 Pensiero e atto riguardano due dimensioni diverse del parlessere. Il pensiero è spesso al servizio della procrastinazione dell’atto e per evitare l’incontro con il reale il soggetto rimane sospeso nel tempo dell’Altro. L’esperienza di un’analisi sufficientemente portata avanti, serve a far sì che il parlessere sia più identificato all’atto che al pensiero.

 

Bibliografia

  • S. Freud, Introduzione alla psicoanalisi (1915 -17), Lezione 17, Il senso dei sintomi, in Opere, vol. 8, Bollati Boringhieri.

 

Con interventi di

Gian Francesco Arzente (coordinatore), Carmen Cassutti, Davide Garis, Chiara Monelli, Viviana Monti, , Chiara Sacchelli

 

e di

Cristina Calligaris, Maria Teresa Dolfin, Monica Gargano, Vanessa Leone, Rodolfo Pagnanelli, Ilaria Solari, Maria Laura Tkach (coordinatrice)

 

 

 

Il cosiddetto depresso e le sue varianti cliniche

Sabato 4 marzo 2017, ore 9.30 - 17.00 Il tema è imposto dall’attualità. Esso fa riferimento all’istanza che opprime l’io e lo mette in colpa. Freud ha dato nome di superio a tale istanza. Il cosiddetto depresso, mette in rilievo Lacan, rinuncia al suo desiderio per sottostare all’imperativo del superio, 'godi!'. Ecco un modo di conformarsi all’imperativo della società attuale.  

 

Bibliografia

  • S. Freud, Lutto e melanconia (1917), in Opere, vol. 8, Bollati Boringhieri.
  • J. Lacan, Il Seminario, Libro VII. L’etica della psicoanalisi (1959-60) (capp. 22-24), Einaudi.
  • J. Lacan, Televisione, in Altri Scritti, Einaudi.

 

Con interventi di

Sergio Caretto, Maurizio Calogero Di Pasquale, Alessandra Fontana, Silvia Morrone, Maura Musso, Mary Nicotra (coordinatrice)

 

e di

Viviana Bertolino, Ilaria Costaggini, Daniele Di Gioia, Ilaria Papandrea, Davide Pegoraro (coordinatore), Antonello Raciti, Rosanna Tremante

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Psicoanalisi e neuroscienze - Programmati per non essere programmati

Sabato 10 giugno 2017, ore 9.30 - 17.00 I meccanismi della plasticità neurale mettono in rilievo la possibilità di una continua trasformazione che rende caduca ogni idea di predizione. Ciascun atto ci trasforma e ci divide. L’incidenza dell’esperienza si inscrive senza sosta, modificando quello che era prima. Questo concerne anche gli esseri parlanti, agiti da quell’altra scena che è l’inconscio. Possiamo quindi dire di essere programmati per non esserlo?

 

Bibliografia

  • F. Ansermet, La fabbrication des enfants, Odile Jacob.
  • S. Freud, Progetto di una psicologia (1895), in Opere, vol. 2, Bollati Boringhieri.
  • J. Lacan, Il Seminario, Libro XXIII, Il Sinthomo (1975-1976), Astrolabio.
  • J-A. Miller, Biologia Lacaniana e eventi di corpo, in La Psicoanalisi, n° 28, Astrolabio.
  • J. Lacan, Psicoanalisi e medicina, in La Psicoanalisi, n. 32, Astrolabio.

 

Docente

François Ansermet

 

Con interventi di

Stefano Avedano, Maria Bolgiani (coordinatrice), Raffaella Borio, Gian Paolo D’Errico, Barbara Nicotra, Carla Olivetti

Seminario - Il sintomo da Freud a Marx a Lacan

 

Sabato 12 dicembre 2015, ore 9.30 - 17.00

 

L’origine della nozione di sintomo non va cercata in Ippocrate ma in Marx, dice Lacan il 18 febbraio 1975, riferendosi alla critica di Marx al capitalismo. Freud aveva svelato la dimensione interpretabile del sintomo. Da Marx e dal plusvalore Lacan estrae la dimensione di godimento del sintomo e forgia per omologia la nozione di plusgodere. Giunge infine a un nuovo statuto del sintomo, il sinthomo, artificio che annoda le tre dimensioni del parlessere.

 

Con interventi di

Paola Antoniotti, Stefano Avedano, Paola Bolgiani (coordinatrice), Barbara Nicotra, Cinzia Sobrero

 

e di

Monica Buemi, Sergio Caretto (coordinatore), Roberta Margiaria, Ilaria Papandrea, Rosanna Tremante

Seminario fondamentale

 

Lettura e commento del Seminario XVIII, Di un discorso che non sarebbe del sembiante, di J. Lacan

 

Sabato 19 dicembre 2015, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento cap. 1 di Mercedes De Francisco Caso clinico presentato da Mary Nicotra

 

Sabato 23 gennaio 2016, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 2 e 3 di Manuel Fernandez Blanco Caso clinico presentato da Monica Vacca

 

Sabato 20 febbraio 2016, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 4 e 5 di Philippe De Georges Caso clinico presentato da Davide Pegoraro

 

Sabato 19 marzo 2016, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 6 e 7 di Rosa Elena Manzetti Caso clinico presentato da Barbara Nicotra

 

Sabato 09 aprile 2016, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 8 e 9 di Marie-Hélène Brousse Caso clinico presentato da Stefano Avedano

 

Sabato 14 maggio 2016 ore 9.30 - 17.00

Commento del capitolo 10 di Marie-Hélène Blancard Caso clinico presentato da Silvia Morrone

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Il corpo femminile nel tempo dell’evaporazione del Nome del Padre

 

Sabato 06 febbraio 2016, ore 9.30 - 17.00 Per Sigmund Freud il corpo del soggetto isterico racchiude un messaggio indirizzato all’Altro. Jacques Lacan ha messo in rilievo il valore di godimento singolare del sintomo soggettivo. Ciò vuol dire che corpo e linguaggio non possono essere pensati se non in un’articolazione. La dimensione dell’Altro, incluso l’Altro sociale, si trasforma nelle diverse epoche, provocando una mutazione dei sintomi e delle manifestazioni soggettive. Come incide, sul corpo femminile, una certa dismissione del padre che caratterizza la nostra contemporaneità?

 

Bibliografia

  • J. Lacan Joyce il sintomo, in La Psicoanalisi n. 23, Astrolabio
  • J. Lacan Nota sul padre e l’universalismo, in La Psicoanalisi n. 33, Astrolabio
  • J. Lacan Omaggio a Marguerite Duras, in Altri Scritti, Einaudi
  • La cause du désir n. 89, Le corps des femmes, Pubblicazione dell’ECF

 

Con l’intervento e la partecipazione di

Luisella Brusa

 

Con interventi di

Viviana Bertolino, Raffaella Borio, Gian Paolo D’Errico, Carla Olivetti, Viviana Monti, Maria Laura Tkach (coordinatrice)

 

e di

Maria Teresa Dolfin, Maurizio Calogero Di Pasquale, Monica Gargano, Vanessa Leone, Chiara Monelli

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Il corpo che imbroglia e si imbroglia

 

Sabato 5 marzo 2016, ore 9.30 - 17.00 Il parlessere crede di avere un corpo e per questo lo adora. In realtà non lo ha perché la sua consumazione è quanto mai inesorabile. Non ci si può fare niente. Dinanzi al corpo che imbroglia e si imbroglia, ogni soggetto è chiamato a trovare le sue invenzioni per rendere sopportabile ciò che del reale non si lascia metaforizzare.

 

Bibliografia

  • J. Lacan Il Seminario, Libro XX. Ancora Einaudi.
  • J.-A. Miller Gli imbrogli del corpo, Borla.
  • J. Lacan Il sintomo (1975), in La Psicoanalisi, Astrolabio, n. 2, pp. 11-34.
  • Miller J.- A. Biologia lacaniana ed eventi di corpo, in La Psicoanalisi, n. 28, Astrolabio.

 

Con l'intervento e la partecipazione di

René Raggenbass

 

Con interventi di

Gian Francesco Arzente (coordinatore) Cristina Calligaris Carmen Cassutti Massimiliano Meliadò Maura Musso Mary Nicotra Antonello Raciti Ilaria Solari

 

e di

Maria Bolgiani Alessandra Fontana, Davide Garis Antonietta Meo Davide Pegoraro (coordinatore) Rodolfo Pagnanelli Chiara Sacchelli

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

“Io parlo ai muri”

Sabato 4 giugno 2016, ore 9.30 - 17.00 Commento di “Io parlo ai muri”, tre incontri di Jacques Lacan svolti all’ospedale Sainte-Anne di Parigi.

 

Bibliografia

  • J. Lacan “Io parlo ai muri” in Il mio insegnamento e io parlo ai muri, Astrolabio.

 

Docente

Rosa Elena Manzetti

 

Con interventi di

Gian Francesco Arzente Maria Bolgiani Paola Bolgiani Sergio Caretto Maria Teresa Dolfin Monica Gargano Silvia Morrone Maria Laura Tkach

Seminario - Freud e la questione femminile

 

Sabato 20 dicembre 2014, ore 9.30 - 17.00

 

Docente

Rosa Elena Manzetti

 

Con interventi di

Raffaella Borio, Monica Buemi, Carmen Cassutti, Alessandra Fontana, Roberta Margiaria,Barbara Nicotra, Mary Nicotra, Davide Pegoraro, Cinzia Sobrero, Rosanna Tremante

 

Commenti di

Gian Francesco Arzente, Maria Bolgiani, Paola Bolgiani,Sergio Caretto, Maria Teresa Dolfin, Monica Gargano, Silvia Morrone, Maria Laura Tkach.

Seminario fondamentale

 

Lettura e commento del seminario XX di Jacques Lacan, Ancora, ed. Einaudi  

 

Sabato 13 dicembre 2014, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento del capitolo 1, di Domenico Cosenza Caso clinico presentato da Roberta Margiaria  

 

Sabato 31 gennaio 2015, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 2 e 3, di Christiane Alberti Caso clinico presentato da Maria Laura Tkach  

 

Sabato 28 febbraio 2015, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 4 e 5, di Antoni Vicens Caso clinico presentato da Rosanna Tremante  

 

Sabato 28 marzo 2015, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 6 e 7, di Marie-Hélène Brousse Caso clinico presentato da Leonardo Mendolicchio  

 

Sabato 11 aprile 2015, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 8 e 9, di Vicente Palomera Caso clinico presentato da Monica Buemi  

 

Sabato 16 maggio 2015, ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli 10 e 11, di Sonia Chiriaco Caso clinico presentato da Maria Bolgiani

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Corpi corretti, invenzioni di sesso

 

Sabato 7 febbraio 2015, ore 9.30 - 17.00 I soggetti contemporanei trovano nella scienza nuovi orizzonti per nutrire il desiderio di oltrepassare i limiti del corpo e chiedono alla cultura il diritto a una sessualità non fissata in modelli prestabiliti. Lacan afferma negli anni ‘70 l’impossibilità di armonizzare il rapporto con il corpo e inoltre che “l’uomo e la donna, non sappiamo che cosa siano”.

 

Bibliografia

  • S. Freud, Tre saggi sulla teoria sessuale (1905), in Opere, vol. 4, Boringhieri, Torino 1970.
  • S. Freud, L'organizzazione genitale infantile (1923), in Opere, vol. 9, Boringhieri, Torino 1977
  • J. Lacan, Il seminario di Caracas, La psicoanalisi n. 28, luglio-dicembre 2000, Astrolabio, Roma

 

Con interventi di

Stefano Avedano, Paola Bolgiani (coordinatrice), Maria Grazia D'Arino, Viviana Monti, Mary Nicotra, Davide Pegoraro, Cinzia Sobrero

 

e di

Maria Teresa Dolfin, Antonietta Meo, Federica Migliore, Maura Musso, Ilaria Solari, Maria Laura Tkach (coordinatrice)

 

Inoltre con l’intervento di

Rosa Elena Manzetti

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Criminiologia lacaniana

 

Sabato 14 marzo 2015, ore 9.30 - 17.00 A partire dal presupposto che la criminologia è la scienza che ricerca la verità del crimine e del criminale, e che questa verità dipende dalla struttura della società in cui si vive, quale apporto può dare la psicoanalisi a questa scienza?

 

Bibliografia

  • J. Lacan, Introduzione teorica alle funzioni della psicoanalisi in criminologia, in Scritti, vol.I, Einaudi, Torino 1974.
  • J. Lacan, Premesse ad ogni sviluppo possibile della criminologia, in Altri scritti,Einaudi, Torino 2013
  • M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1976

 

Con l'intervento e la partecipazione di

Véronique Voruz

 

Con interventi di

Vincenza Bertolino, Sergio Caretto (coordinatore), Davide Garis, Maurizio Di Pasquale, Silvia Morrone, Barbara Nicotra, Rodolfo Pagnanelli, Rosanna Tremante

 

e di

Gian Francesco Arzente (coordinatore), Raffaella Borio, Monica Buemi, Alessandra Fontana, Vanessa Leone, Roberta Margiaria, Carla Olivetti, Antonello Raciti

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

L'inconscio e la traccia: psicoanalisi e neuroscienze

 

Sabato 6 giugno 2015, ore 9.30 - 17.00 Si metterà in atto un dibattito sul rapporto tra neuroscienze e teoria dell’inconscio, i loro punti di convergenza e di divergenza.

 

Bibliografia

  • F. Ansermet, P. Magistretti, Neurosciences et psychanalyse, Odile Jacob, 2010
  • F. Ansermet, P. Magistretti, A ciascuno il suo cervello. Plasticità neurale e inconscio (2008), Bollati Boringhieri, Torino 2008
  • A.R. Damasio, L’errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano (1994), Adelphi, Milano 1995
  • J. Lacan, La scienza e la verità (1965), in Scritti, vol.II, Einaudi, Torino 1974
  • J.-A. Miller, Biologia lacaniana ed eventi di corpo (1999), in La Psicoanalisi, n.28 Astrolabio, Roma 2000

 

Con l’intervento e la partecipazione di

François Ansermet e Pierre Magistretti

 

Con interventi di

Maria Bolgiani (coordinatrice), Monica Buemi, Carmen Cassutti, Monica Gargano, Mary Nicotra, Ilaria Papandrea, Cinzia Sobrero

Seminario - L’io nella teoria freudiana

 

Sabato 21 dicembre 2013, ore 9.30 - 17.00

 

Docente

Rosa Elena Manzetti

 

con interventi di

Gian Francesco Arzente, Maria Bolgiani, Paola Bolgiani, Sergio Caretto, Maria Teresa Dolfin, Monica Gargano, Silvia Morrone, Maria Laura Tkach.

Seminario fondamentale

 

Lettura e commento del seminario II di J. Lacan, L’io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi, ed. Einaudi  

 

Sabato 14 dicembre 2013, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento dei capitoli da 1 a 5, di Luisella Brusa Caso clinico presentato da Davide Pegoraro  

 

Sabato 25 gennaio 2014, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento dei capitoli da 6 a 9, di Philippe De Georges Caso clinico presentato da Mary Nicotra  

 

Sabato 22 febbraio 2014, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento dei capitoli da 10 a 14, di Jean-Louis Gault Caso clinico presentato da Silvia Morrone  

 

Sabato 29 marzo 2014, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento dei capitoli 15 a 18, di Bruno De Halleux Caso clinico presentato da Paola Bolgiani  

 

Sabato 24 maggio 2014, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento dei capitoli 19 a 21, di Carmen Cuñat Caso clinico presentato da Sergio Caretto  

 

Sabato 7 giugno 2014, ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento dei capitoli 22 a 24, di Guy Briole Caso clinico presentato da Gian Francesco Arzente

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Docenti Paola Bolgiani e Silvia Morrone.

La ripetizione nel transfert psicoanalitico

 

Sabato 1 febbraio 2014, ore 9.30 - 17.00 Freud notava che la ripetizione fuori transfert determina la ripetizione in atto, con il suo godimento mortifero, e evita la rimemorazione. Che cosa può il transfert di fronte alla ripetizione? Come si declina la ripetizione in relazione alle strutture cliniche? Che cosa ne è della ripetizione nelle psicosi?

 

Bibliografia

  • S. Freud, Ricordare, ripetere, rielaborare, in Nuovi consigli sulla tecnica della psicoanalisi in Opere, vol. 7, Bollati Boringhieri
  • S. Freud, Al di là del principio di piacere, in Nuovi consigli sulla tecnica della psicoanalisi in Opere, vol. 9, Bollati Boringhieri
  • J. Lacan, Seminario libro XI, capp. II-IV, ed. Einaudi.
  • J.-A. Miller, Silet lezione XII, in La psicoanalisi, n. 21, Astrolabio.

 

Con la partecipazione di

Rosa Elena Manzetti

 

Interventi di

Stefano Avedano, Monica Buemi, Carmen Cassutti, Maria Grazia D’Arino, Alessandra Fontana, Monica Gargano, Silvia Morrone (coordinatrice), Barbara Nicotra, Rosanna Tremante

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Il trauma in psicoanalisi

 

Sabato 8 marzo 2014, ore 9.30 - 17.00 Freud, a dispetto delle apparenze, non ha mai abbandonato la teoria del trauma. Se ha spostato l’accento dal trauma al fantasma, per rendere conto dell’origine delle psiconevrosi, non ha tuttavia abbandonato l’idea del trauma originario. Lacan, proseguendo con Freud e al di là di Freud, situa il trauma originario nel linguaggio: all’inizio è il linguaggio, con i suoi detti e interdetti, nei cui spazi bianchi viene a situarsi il trauma originario.

 

Bibliografia

  • S. Freud, Introduzione alla psicoanalisi, Lezione 18 La fissazione del trauma in Opere, vol. 8, Bollati Boringhieri
  • S. Freud, Inibizione sintomo angoscia in Opere, vol. 10, Bollati Boringhieri
  • J. Lacan, Seminario libro XI, I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi, capp. IV e V, Einaudi.
  • J. Lacan, Seminario libro XX, Ancora, capp. V e XI, Einaudi

 

Con la partecipazione di

Marie-Hélàne Brousse

 

Interventi di

Paola Bolgiani, Davide Garis, Roberta Margiaria, Federica Migliore, Mary Nicotra, Ilaria Papandrea, Davide Pegoraro, Antonello Raciti, Maria Laura Tkach (coordinatrice)

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Che cosa fa legame?

 

Sabato 10 maggio 2014, ore 9.30 - 17.00 A questa domanda Freud dapprima ha risposto che è la libido a fare legame. Poi si è accorto che ci sono anche forze che distruggono il legame. Perciò si è posto nuovamente la domanda per rinnovare la risposta. Non basta infatti essere connessi con altri esseri umani e neanche essere nello stesso spazio perché ci sia quello che Lacan ha chiamato legame sociale. Tanto che Lacan ha potuto dire che il vero amore, che consideriamo di solito il sommo dei legami, si situa fuori dai legami sociali stabiliti.

 

Bibliografia

  • S. Freud, Psicologia delle masse e analisi dell’io, in Opere, vol. 9, Bollati Boringhieri
  • S. Freud, Al di là del principio di piacere, in Opere, vol. 9, Bollati Boringhieri
  • J. Lacan, Seminario Libro XI, I quattro concetti fondamentali dell’analisi, cap. X e XIX, Einaudi
  • J. Lacan, Seminario libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, cap. I, Einaudi
  • J. Lacan, Seminario Libro XX, Ancora, cap. IV e V, Einaudi

 

Con la partecipazione di

Anna Aromi

 

Interventi di

Gian Francesco Arzente, Maria Bolgiani (coordinatrice), Sergio Caretto, Maria Teresa Dolfin, Antonella Meo, Viviana Monti, Maura Musso, Carla Olivetti, Rodolfo Pagnanelli, Cinzia Sobrero

L'obiettivo

 

L’obiettivo principale del programma dell’Antenna clinica, il cui tema cambia ogni anno, è di trasmettere il sapere che proviene dall’esperienza psicoanalitica e dalla esperienza di psicoanalisi applicata alla terapeutica. La sua finalità è di contribuire, tramite un insegnamento centrato in particolare sulla trasmissione della teoria e del modo di operare psicoanalitico, alla formazione scientifica e continua di psicoanalisti, psichiatri, psicologi, medici, filosofi, insegnanti, educatori, infermieri, ma anche di studenti e inoltre di tutti coloro che per motivi diversi sono interessati alla psicoanalisi freudiana secondo l'insegnamento di Lacan.

Seminario - La direzione della cura con Sigmund Freud

 

Sabato 17 Novembre 2012 ore 9.30 - 17.00

 

Docente

Rosa Elena Manzetti

 

con interventi di

Gian Francesco Arzente, Paola Bolgiani, Maria Bolgiani, Sergio Caretto, Maria Teresa Dolfin, Monica Gargano, Silvia Morrone, Maria Laura Tkach.

Seminario fondamentale

 

Lettura e commento del seminario VII di J. Lacan, La direzione della cura e i principi del suo potere in Scritti, Einaudi  

 

Sabato 15 Dicembre 2012 ore 9.30 - 17.00

Introduzione e commento della parte I, di Vicente Palomera. Caso clinico presentato da Rosanna Tremante.  

 

Sabato 26 gennaio 2013 ore 9.30 - 17.00

Commento della parte II, di Mercedes De Francisco Vila Caso clinico presentato da Maria Laura Tkach  

 

Sabato 23 febbraio 2013 ore 9.30 - 17.00

Commento della parte III di Anne Lysy Caso clinico presentato da Maria Teresa Dolfin  

 

Sabato 16 marzo 2013 ore 9.30 - 17.00

Commento della parte IV di François Ansermet Caso clinico presentato da Maria Bolgiani  

 

Sabato 6 aprile 2013 ore 9.30 - 17.00

Commento della parte V di Rosa Elena Manzetti Caso clinico presentato da Alide Tassinari  

 

Sabato 25 maggio 2013 ore 9.30 - 17.00

Da La direzione della cura all’ultimissimo insegnamento di Lacan, di Marie-Hélène Brousse Caso clinico presentato da Roberta Margiaria

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Docenti: Paola Bolgiani e Silvia Morrone

 

Transfert nelle psicosi Sabato 19 gennaio 2013 ore 9.30 - 17.00 “Negli istituti psichiatrici, in cui i malati nervosi non vengono trattati con l’analisi, si osservano le intensità più alte e le forme più vergognose di una traslazione che giunge all’asservimento, e che possiede inoltre la più inequivocabile coloritura erotica”. Freud non esclude quindi il transfert nella psicosi ma, fin dal 1912, ne tratteggia alcune particolarità rispetto ai transfert nella nevrosi. Quali forme prende il transfert nella clinica delle psicosi e come l’insegnamento di Freud e di Lacan su questo concetto possono contribuire ad aprire ed orientare un trattamento in questo “campo”?

 

Bibliografia

  • S. Freud, Dinamica della traslazione in Tecnica della psicoanalisi in Opere, Bollati Boringhieri, vol. 6, Torino 1974.
  • J. Lacan, Una questione preliminare ad ogni possibile trattamento della psicosi, in Scritti, Einaudi, vol. 2, Torino 1974.
  • E. Laurent, Transfert : sviluppi e divergenze, in Agalma, n. 7, Milano, 1992.

 

Con la partecipazione di

Philippe Lacadée

 

Interventi di

Raffaella Borio, Sergio Caretto (coordinatore), Grazia D’Arino, Maria Teresa Dolfin, Alessandra Fontana, Mary Nicotra, Davide Pegoraro, Rodolfo Pagnanelli.

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

La psicosi e lo psicanalista

 

Sabato 2 marzo 2013 ore 9.30 - 17.00 Freud pur avendo esplorato la struttura della psicosi, concludeva che la psicoanalisi non era utilizzabile con i soggetti psicotici. Lacan riprende l’elaborazione freudiana per indicare che c’è un possibile trattamento della psicosi a partire dalla psicoanalisi. Ma a cosa punta l’intervento dell’analista con un soggetto psicotico?

 

Bibliografia

  • S. Freud, Nevrosi e psicosi in Opere, Bollati Boringhieri, vol. 9, Torino 1977.
  • S. Freud, La perdita di realtà nella nevrosi e nella psicosi in Opere, Bollati Boringhieri, vol. 10, Torino 1978.
  • J. Lacan, Una questione preliminare ad ogni possibile trattamento della psicosi, in Scritti, Einaudi, vol. 2, Torino 1974.
  • J.A. Miller, Schizofrenia e paranoia, in La Psicoanalisi, n. 25 Astrolabio, Roma 1999.

 

Con la partecipazione di

Maurizio Mazzotti

 

Interventi di

Antonella Amadori, Paola Bolgiani (coordinatrice), Monica Buemi, Viviana Monti, Antonello Raciti, Cinzia Sobrero, Maria Laura Tkach, Rosanna Tremante.

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

il posto del soggetto nelle istituzioni di cura

 

Sabato 4 maggio 2013 ore 9.30 - 17.00 Le istituzioni, ancor prima di avere un obiettivo terapeutico, esistono per necessità sociale, per rispondere al disagio della civiltà. L’intento di questo seminario è quello di mettere in rilievo come può l’istituzione far posto alla singolarità di ciascuno e non prodursi come riduzione della singolarità all’universale.

 

Bibliografia

  • S. Freud, Il disagio della civiltà in Opere, Bollati Boringhieri, vol. 10, Torino 1972.
  • J. Lacan, Sul bambino psicotico, in La Psicoanalisi n.1, Astrolabio, Roma 1987.
  • F. Basaglia, Corpo e istituzione, Crisi istituzionale o crisi psichiatrica?, in Scritti, Einaudi, Torino 1981.

 

Con la partecipazione di

Jean Daniel Matet

 

Interventi di

Gian Francesco Arzente (coordinatore), Stefano Avedano, Maria Bolgiani, Carmen Cassutti, Monica Gargano, Silvia Morrone, Maura Musso, Barbara Nicotra.

Seminario fondamentale

 

Lettura e commento del seminario VII di Jacques Lacan, L’etica della psicoanalisi, Einaudi Come si coglie bene ai giorni nostri, l’etica, e non la tecnica, è il nodo in cui si giocheranno le sorti del mondo contemporaneo. Lacan nel seminario dimostra che “la legge morale, il comandamento morale, la presenza dell’istanza morale è ciò attraverso cui, nella nostra attività in quanto strutturata dal simbolico, si presentifica il reale – il reale come tale, il peso del reale”. Il seminario segna una svolta radicale nell’insegnamento di Lacan. Esso dimostra come non tutto nell’inconscio sia riducibile al significante. Il funzionamento dell’inconscio resta significante, ma gravita intorno al vuoto prodotto dall’oggetto perduto.  

 

Sabato 17 dicembre 2011 ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli I-VI, di Jean-François Cottes (Clermont-Ferrand) Caso clinico presentato da Davide Pegoraro.  

 

Sabato 28 gennaio 2012 ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli VII-XII, di Fabien Grasser (Parigi) Caso clinico presentato da Gian Francesco Arzente.  

 

Sabato 11 febbraio 2012 ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli XIII-XV, di Manuel Fernandez Blanco (La Coruña) Caso clinico presentato da Mary Nicotra.  

 

Sabato 24 marzo 2012 ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli XVI-XVIII, di Pierre Naveau Caso clinico presentato da Paola Bolgiani.  

 

Sabato 21 aprile 2012 ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli XIX-XXI, di Rosa Elena Manzetti Caso clinico presentato da Sergio Caretto.  

 

Sabato 19 maggio 2012 ore 9.30 - 17.00

Commento dei capitoli XXII-XXIV, di Marie-Hélène Brousse Caso clinico presentato da Silvia Morrone

Seminario - La psicoanalisi: rapporto dell’atto con il desiderio che lo abita

 

Conversazione sul rapporto inscindibile tra l’atto psicoanalitico e il desiderio dello psicoanalista, a partire da casi clinici.

 

Sabato 19 novembre 2011 ore 9.30 - 17.00

 

Docente

Rosa Elena Manzetti

 

con casi presentati da

Gian Francesco Arzente, Maria Bolgiani, Maria Laura Tkach.

Seminario - Clinica nelle istituzioni

 

Docenti

Paola Bolgiani e Silvia Morrone

Atto, acting-out, passaggio all’atto

 

Sabato 14 gennaio 2012 ore 9.30 - 17.00

 

Freud, a partire dal 1914, aveva colto che il transfert comporta la messa in atto di ciò che è impossibile da ricordare. Lacan valorizza il concetto di atto nella cura psicoanalitica, atto che produce un nuovo soggetto ed è al fondamento dell’etica. Non ogni agire però è un atto, esso deve essere distinto logicamente sia dall’acting out sia dal passaggio all’atto.

 

Bibliografia

  • S. Freud, Ricordare, ripetere, rielaborare in Opere, Bollati Boringhieri, vol. 7.
  • J. Lacan, L’acte psychanalytique, in Autres écrits, Seuil.
  • J.-A. Miller, Jacques Lacan. Osservazioni sul suo concetto di passaggio all’atto, in I paradigmi del godimento, Astrolabio.

 

Con la partecipazione di

Guy Briole

 

Interventi di

Gian Francesco Arzente, Maria Bolgiani (coordinatrice), Monica Buemi, Carmen Cassutti, Mary Nicotra, Davide Pegoraro, Cinzia Sobrero.

Cosa ci insegnano le invenzioni dei soggetti psicotici?

 

Sabato 3 marzo 2012 ore 9.30 - 17.00

 

Per Freud la psicosi non equivale a un deficit né ad un arresto dello sviluppo. Non è una disabilità e non è una patologia. Per Lacan si tratta di una delle possibili modalità del soggetto di essere in relazione con il linguaggio e con il godimento. Egli giunge ad apparentare nevrosi e psicosi come modi diversi di annodare il reale, il simbolico e l’immaginario mediante il sinthomo, quella sorta di bricolage che lo psicotico deve inventarsi in maniera singolare, come ha fatto Joyce con la scrittura. Secondo J.A. Miller “Ci sono le invenzioni riuscite, quelle fallite e il ricorso all’invenzione che può essere rappresentato dal rapporto con l’analista”.

 

Bibliografia

  • S. Freud, “Osservazioni psicoanalitiche su un caso di paranoia descritto autobiograficamente (caso clinico del Presidente Schreber)”, in Opere, Bollati Boringheri, vol. 6.
  • J. Lacan, Il Seminario. Libro XXIII, Il sinthomo, Astrolabio.
  • J.-A. Miller, L’invenzione psicotica, in La Psicoanalisi, n. 36.

 

Con la partecipazione di

Jean-Louis Gault

 

Interventi di

Paola Bolgiani (coordinatrice), Sergio Caretto, M. Grazia D’Arino, Maria Teresa Dolfin, Alessandra Fontana, Barbara Nicotra.

Guardiani della società?

 

Al crocevia tra cura del soggetto e nuove forme di controllo sociale

 

Venerdì 30 marzo 2012 ore 16.15

 

Circolo dei Lettori - Sala Gioco Palazzo Granieri della Rocca Via Bogino, 9 - Torino. Interventi di: Anna Elisabetta Galeotti (presiede), Giorgio Blandino, Maria Bolgiani, Norma De Piccoli, Luigi Janiri, Rosa Elena Manzetti, Pietro Petrini, Elvezio Pirfo.

 

Per saperne di più scarica l'invito +

La concezione psicoanalitica della pericolosità

 

Sabato 5 maggio 2012 ore 9.30 - 17.00

 

L’art. 203 del Codice Penale definisce socialmente pericolosa la persona che ha commesso un reato e che potrebbe commetterne altri. Con un’analisi psichiatrica si cerca di prevenire il crimine e di proteggere il sociale dalle recidive. Per la psicoanalisi quello che il soggetto considera minaccioso per la sua esistenza non coincide con quello che è considerato minaccioso per e dalla società. Che cosa viene valutato pericoloso dal soggetto? Come cerca di farvi fronte? Come interviene la psicoanalisi?

 

Bibliografia

  • S. Freud, Inibizione, sintomo e angoscia, in Opere, Bollati Boringheri, vol. 10.
  • S. Freud, La perizia della Facoltà medica nel processo Halsmann, in Opere, Bollati Boringhieri, vol. 11.
  • J. Lacan, Il complesso di intrusione, in La Psicoanalisi, n. 27.
  • J. Lacan, L’aggressività in psicoanalisi, in Scritti, Einaudi, volume I.
  • J. Lacan, Introduzione teorica alle funzioni della psicoanalisi in criminologia, in Scritti, Einaudi, volume I.

 

Con la partecipazione di

Cinzia Crosali

 

Interventi di

Monica Gargano, Roberta Margiaria, Silvia Morrone (coordinatrice), Maura Musso, Rodolfo Pagnanelli, Antonello Raciti, Maria Laura Tkach, Rosanna Tremante.

Seminario

La conclusione dell’analisi in Freud

 

Sabato 1 dicembre 2018, ore 10.30-17.00

Come indica il titolo “Analisi terminabile e interminabile” del 1937, la conclusione dell’analisi resta in Freud una questione aperta a causa di “manifestazioni residue” che si oppongono ad una completa guarigione del paziente. Ripercorrendo l’elaborazione teorica e clinica di Freud, il Seminario si propone di fare luce sulle svolte fondamentali relative alla conclusione della cura e, di conseguenza, sulla formazione dello psicoanalista.

 

Bibliografia

S. Freud, Analisi terminabile e interminabile (1937), in Opere, vol. 11, Bollati Boringhieri, Torino 1979
S. Freud, Introduzione alla psicoanalisi (1915-1917), in Opere, vol. 8, Bollati Boringhieri, Torino 1976
S. Freud, Introduzione alla psicoanalisi (nuova serie di lezioni) (1932), in Opere, vol.11,
Bollati Boringhieri, Torino, 1974

 

Docente

Sergio Caretto

 

 

Con interventi di

Raffaella Borio, Carmen Cassutti, Viviana Monti, Silvia Morrone, Ilaria Papandrea,
Davide Pegoraro, Cinzia Sobrero, Rosanna Tremante.

Seminario Fondamentale

 

Lettura e commento del Seminario di Jacques Lacan, Libro XXV, Le moment de conclure, inedito

 

Sabato 15 dicembre 2018, ore 9.30 - 17.00
Introduzione e commento lezione 1, Rosa Elena Manzetti
Caso clinico presentato da Carla Olivetti

 

Sabato 26 gennaio 2019, ore 9.30 - 17.00
Commento lezioni 2 e 3, Maria Laura Tkach
Caso clinico presentato da Barbara Nicotra

 

Sabato 23 febbraio 2019, ore 9.30 - 17.00
Commento lezioni 4 e 5, Hélène Bonnaud
Caso clinico presentato da Roberta Margiaria

 

Sabato 23 marzo 2019, ore 9.30 - 17.00
Commento lezioni 6 e 7, Christiane Alberti
Caso clinico presentato da Silvia Morrone

 

Sabato 13 aprile 2019, ore 9.30 - 17.00
Commento lezioni 8, 9 e 10, Marie-Hélène Brousse
Caso clinico presentato da Monica Buemi

 

Sabato 25 maggio 2019, ore 9.30 - 17.00
Commento lezioni 11 e 12, Miquel Bassols
Caso clinico presentato da Ilaria Papandrea

Seminario di Topologia lacaniana

 

Sabato 19 gennaio 2019, ore 9.30-17.00

 

L’atto analitico mira a produrre eventi nella struttura del soggetto per ridurre l’angoscia.
La struttura nell’insegnamento di Lacan è stata dotata di immagini, schemi, grafi, e figure topologiche diverse.
La topologia, una pratica del buco e del suo bordo, interroga le articolazioni tra elementi di una struttura e formalizza le operazioni in atto nella direzione di una cura.

 

Docente

Annarosa Giannetti

 

Con interventi di

Sergio Caretto, Maria Laura Tkach, Rosa Elena Manzetti

Seminario Inconscio reale
e intelligenza artificiale

 

Sabato 8 giugno 2019, ore 9.30 - 17.00

 

La psicoanalisi dipende dal reale, quello che sorge nel corso di un’analisi o quello che proviene dalla scienza e dalla tecnologia nella civiltà.
L’intelligenza artificiale - una risposta della scienza al reale della nostra epoca - è già largamente entrata nelle nostre vite, provocando sconvolgimenti della civiltà con conseguenze economiche, politiche, etiche, soggettive.
Gli psicoanalisti non possono non interessarsene a partire dalla loro esperienza di analisi e dell’inconscio e considerano fondamentale conversare su tali conseguenze con i non-psicoanalisti.

 

Partecipano

Ugo Perone, Daniel Roy e Riccardo Zecchina

 

Con interventi di

Gian Francesco Arzente (coordinatore)
Paola Antoniotti, Giampaolo D’Errico, Alessandra Fontana, Roberta Margiaria, Mary Nicotra,
Norma Stalla

 

e di

Maria Bolgiani (coordinatrice)
Monica Buemi, Vittoria Brai, Monica Gargano, Carla Olivetti, Alice Mancinelli, Barbara Nicotra